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Il Master in Diritto dell’ambiente, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, è rivolto a quanti intendano acquisire elevate competenze giuridiche nel campo della tutela ambientale, con riguardo sia alla gestione delle risorse naturali, alla loro protezione dalle diverse forme di inquinamento e alla produzione di energie, sia alla conservazione degli habitat e delle specie nel sistema delle aree protette nazionali e in quello di derivazione comunitaria. Il Master in Diritto dell’ambiente offre sbocchi professionali di ampio spettro:aziende private, libere professioni, pubbliche amministrazioni. Le lezioni - tenute da docenti universitari e professionisti esperti di legislazione ambientale e di aree protette - si svolgeranno il venerdì pomeriggio e il sabato mattina presso la Facoltà di Giurisprudenza di Teramo, a partire da metà marzo 2018. Dopo un modulo introduttivo dedicato ai principi generali della tutela ambientale (la questione ambientale; l’ambiente e le aree protette nel diritto internazionale, dell’UEe nel diritto interno; le politiche pubbliche, i procedimenti, le competenze Stato-Regioni in materia ambientale), il Master sarà articolato in due distinti curricula. Curriculum Diritto dell’ambiente e dell’energia Disciplina delle forme di inquinamento del suolo da rifiuti (con i connessi profili delle bonifiche e della circular economy); inquinamento atmosferico (e suoi effetti sul global warming); inquinamento idrico e tutela e gestione delle acque; procedimenti amministrativi in materia ambientale (valutazioni ambientali: VIA, VAS, ecc.); disciplina sulla produzione di energie (combustibili fossili, rinnovabili); danno ambientale;protezione penale dell’ambiente (nuovi ecoreati); casi concreti di diritto ambientale. Curriculum Diritto delle aree naturali protette Parchi cosiddetti “storici” (Parco Nazionale del Gran Paradiso; Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ecc.); sistema della legge-quadro (legge 6 dicembre 1991,n. 394); governance degli enti gestori e loro poteri pianificatori (piano del parco) e regolatori (regolamento del parco); aree protette regionali; sviluppo economico nelle aree protette (le attività tradizionali e il turismo; il piano di sviluppo economico e sociale); Rete Natura 2000 (Dir. 92/43/CEE e d.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 – piani di gestione, misure di conservazione, valutazione di incidenza); disciplina sul paesaggio;legislazione forestale; usi civici.

Termine per la presentazione delle domande: 28 febbraio 2018Maggiori informazioni: www.unite.it

 


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