
Le fanerogame marine, quali colonizzatrici dei fondali marini, presentano nel Mediterraneo il loro massimo sviluppo con la Posidonia oceanica, che è oggi protetta e considerata un elemento qualificante dello stato dell’ambiente (Direttive 92/43 Unione Europea).
Nel corso degli ultimi decenni si sta assistendo ad un progressivo fenomeno di regressione e scomparsa delle praterie di Posidonia oceanica, soprattutto nella fascia più superficiale della zona costiera, soggetta maggiormente agli effetti dell’azione umana.
Tra le cause che provocano tale regressione e minacciano la salute delle praterie, alcune sono legate all’attività di pesca, esercitata con attrezzi distruttivi quali le reti a strascico, che scalzano le piante mettendo a nudo il substrato, difficilmente ricolonizzabile dalla pianta.
Un danno simile a quello delle reti a strascico può essere arrecato dai frequenti ancoraggi effettutai sulla prateria. Tuttavia c'è ancora molto da conoscere sulla pianta e sull’ecosistema che essa forma.
La tutela delle prateria di Posidonia oceanica è quindi supporto indispensabile per la gestione razionale e nella conservazione delle coste.
Perciò l’Area Marina Protetta di Tavolara Punta coda Cavallo ha in atto vari progetti per la tutela e la salvaguardia di questa pianta.

Nell’ambito del progetto di comunicazione ed informazione ...
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